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Elogio del buon umore: viva le calosce colorate!

Come dire: attenti a farne di tutti colori!
Perchè le calosce sono chic e pure di moda!
Adorabili ad ogni età, specialissime per spose anticonformiste.
Alla fine diventeranno le vostre migliori amiche!

Il diavolo veste ZARA

Indubbiamente, in questi tempi di crisi, il diavolo veste ZARA. Perché sebbene non siano certo sparite dalla circolazione quelle figure un po’ inquietanti che ci assillano costantemente, sia in ambito professionale (leggesi manager e capette ancora super rampanti) che in quello personale (niente contro mia suocera, per carità!) di fatto le moderne signore preferiscono di gran lunga farsi un vanto dell’abitino modaiolo acquistato a poco prezzo piuttosto che vedere librarsi neall’aere mezzo stipendio per un nonnulla  di marca blasonata. 
L’importante è saper scegliere e soprattutto mescolare bene con ciò che già si possiede, magari comperato ai tempi del boom economico. Mix & Match quindi, nella consapevolezza che il diavolo ha pur sempre il forcone, anche se nascosto nella pochette low cost!

La borsa che fa lo stile ma anche il bon ton

Indispensabile accessorio per ogni donna, la borsa è divenuta un elemento di grande riconoscibilità, un segno distintivo dello stile di signore e signorine che spesso affidano a questa una parte consistente della propria esistenza.
E’ usuale che la borsetta, di misura variabile certamente, contenga oltre al portafogli (la cui mole è spesso determinata dalla borsa medesima) anche una certa quantità di elementi indispensabili alla sopravvivenza cittadina di ogni giorno: mezzi di comunicazione e intrattenimento (telefoni,  i-Phod); fattore “beauty” (spazzola, rossetto, rimmel…) senza dimenticare i “salvavita” femminili legati alle innumerevoli e differenti occasioni della vita, dal calo di zuccheri all’incontro amoroso estemporaneo. Ma, tralasciando le questioni meramente pratiche e quelle sfacciatamente glamour, sappiamo esattamente quale sia il galateo della borsetta?
La più stringente eleganza femminile imporrebbe la grandezza di questo complemento dell’abbigliamento femminile inversamente proporzionale all’orario di utilizzo, leggesi: più di buon’ora si utilizza questo accessorio maggiori potranno essere le sue dimensioni, ma più si proseguirà nella giornata e più ridotti dovranno divenire anche i volumi della nostra fedele alleata di femminilità.
Ecco dunque apparire borse e borsosi nel più fantasmagorico stile “mi porto in giro anche la casa” per essere certi di non dimenticare proprio nulla. Idea questa affatto trascurabile anche se molto spesso si potrebbe dare più l’impressione di essere in partenza per il week end, più che per raggiungere il posto di lavoro.
Le meravigliose business bag moderne poi, leggere e capienti ma non eccessive, consentono a tutte le signore  di portare con loro un gran numero di carte e cianfrusaglie di vario tipo, mantenendo però, oltre ad un aspetto per così dire modaiolo, anche e soprattutto una postura gradevole, evitando l’effetto “torre di Pisa” dovuto al peso eccessivo di una borsa esosa. Per il pomeriggio sono indicate le così dette “borse da passeggio“, quelle meravigliose e costosissime creazioni che gli stilisti più in voga ci hanno sempre propagandato come irrinunciabili. 
Così largo ai modelli con manico corto da portare a mano o appese all’avambraccio, stando molto attente a dove si appoggino per non vedere sfumati in pochi istanti i sacrifici di mesi di lavoro. In questo caso il bon ton ci salva prescrivendo che una borsetta mai e poi mai va appoggiata in terra.
Finiamo dunque con le ore notturne, quando il calare del sole e le luci soffuse della città ci incoraggiano ad un abbigliamento più adeguato agli incontri serali. In questo caso il galateo prescriverebbe di eliminare tutti i manici dalle borsette (a meno che questi non siano composti a forma di bracciale, adatti ad essere calzati al polso) e mantenere solo modelli di ridotte dimensioni, anche se di differenti fatture.
Seguiremo poi le regole del bon ton e menterremo sempre la borsa stretta nella mano sinistra perchè la destra rimanga pronta a stringerne altre in affettuosi saluti o a sorreggere il nostro drink preferito.
A tavola appoggeremo la borsetta su di uno sgabello apposta, se presente, oppure la posizioneremo in un angolo comodo appena dietro alla schiena, se ciò non fosse possibile per rischi di cadute rovinose della clutch la manterremo in grembo, sotto al tovagliolo.
Vale ancora la vecchia regola dell’abbinamento borsa-scarpe? 
Io dico… assolutamente sì perchè è molto meglio un dettaglio curato in più che uno in meno, nessuno ci bada ma tutti lo notano!

Riciclo glamour e un po’ bon ton

Vi segnalo l’idea carinissima avuta da Chiara Ferragni per utilizzare in maniera estrosa e divertente quanto di “editorialmente cartaceo” entra in casa e che ben presto, dopo un’adeguata selezione, va a riempire le fauci di enormi bidoni della differenziata…
Invece Chiara e la sua dolce metà ne hanno fatto un oggetto di arredamento personalizzato e glamour, adatto pressoché ad ogni ambiente.
Riviste di moda per il comodino lei…

Quotidiani finanziari per il tavolinetto lui…

Io a casa avevo scelto di impilare libri di diversi argomenti, purché pesanti e ben cartonati. Devo dire però che questa nuova soluzione don i giornali non mi dispiace affatto. 
Anzi, potrei proporlo anche ai bambini come nuovissimo comodino tutto realizzato con la loro esagerata quantità di giornaletti di Topolino!