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Pic-nic a Milano come a New York!

Complici le temperature semi-estive di questi giorni, i milanesi hanno lasciato nell’armadio giacche e soprabiti pesanti per rinverdire i fasti di un abbigliamento più leggero e divertente. Aggettivi questi che potremmo utilizzare per descrivere una la deliziosa iniziativa di uno dei posticini più adorabili del centro, ovvero il negozio California Bakery di piazza Sant’Eustorgio.
In questo meraviglioso angolo di Milano, affacciato su una delle piazze più conosciute dalla cittadinanza, con il campanile che fa capolino tra i ciliegi ora in fiore, prende il via  il pic-nic in stile newyorkese. Ogni week end, da Aprile a Settembre, sarà possibile approvvigionarsi delle leccornie del mini store scegliendo un tipo di pranzo (o di brunch) ecologico e spiritoso
Un classico cestino di paglia ricolmo di delizie, coperta o telo per polleggiarsi amabilmente sull’erba e cuscini per riposare le stanche membra: ecco l’offerta di California Bakery che non richiede prenotazione per questo tipo di servizio ma per il quale sarà necessario lasciare un documento d’identità al momento del ritiro dell’intera dotazione che ci verrà poi restituito a riconsegna del tutto.
Un’idea incantevole anche se a mio avviso un po’ cara: 40 euro per un cestino da due persone che, oltre ai suddetti annessi e connessi, prevede:
2 bagel o sandwich grandi, con farcitura a scelta tra cinque diverse tipologie
2 insalate di frutta in bicchiere grande
2 dolcetti a scelta tra tre diverse possibilità
2 drink a scelta tra acqua e succhi vari
2 caffè americani
I bimbi, per un cestino più “consono” alla loro taglia, spenderanno 10 euro.
Mi dicono che l’esperimento fosse stato tentato in precedenza (a prezzo un po’ più contenuto). Io non ne ho mai avuto sentore, ma ora che, per un caso fortuito, ho assaggiato la piacevolezza di un inconsueto pic-nic milanese, del tutto inaspettato per altro, posso confermarvi che andrebbe provato almeno una volta! Mi raccomando di non dimenticare un minimo di bon ton del pic-nic: le déjeuner sur l’herbe in costume adamitico alla Manet non si addice certamente ad un desinare cittadino in un luogo pubblico… ça va sans dire!
Fatemi sapere la vostra…

Mixare è come creare!

Imparare ad accostare stili diversi per comporre una tavola tutta speciale. Un sottopiatto colorato associato alla semplice terracotta impreziosita da un piattino recuperato dalla credenza della nonna. Ecco un classico esempio di come si possa esprimere tutta la propria creatività nei piccoli gesti di ogni giorno, con un tocco di bon ton.
Buon mix dunque e… attendo le foto!

Il Nuovo Galateo e l’Arte del Buon Ricevere

Il corso sul Nuovo Galateo e l’Arte del Buon Ricevere che si tiene a Milano, con appuntamenti regolari, insegna alle Signore del nostro tempo l’arte di ricevere a casa con stile ed eleganza, gestendo ogni imprevisto in modo impeccabile.

La didattica in aula consente di apprendere le regole fondamentali del ricevere nella propria dimora in maniera formale e informale, nonché le norme base per l’organizzazione un pranzo placée , di una cena in piedi e di altri piccoli eventi conviviali.

Durante il corso apprenderà la maniera corretta di apparecchiare ed allestire la casa in maniera impeccabile, anche nelle occasioni più informali ed impreviste, nonché a gestire il personale di servizio quando questo sia presente o a far tutto da sé.

Il Nuovo Galateo e l’Arte del Buon Ricevere è il corso perfetto per trasformare ogni invito a casa in meritatissimi complimenti.

Programma completo del corso disponibile: info@biancorubino.com

La madre della sposa indosserà il cappello

Il cappello è tornato prepotentemente alla ribalta in questi ultimi mesi come accessorio irrinunciabile per la donna che, durante una cerimonia, desideri un completamento raffinato della propria personalità.

Una volta gli inviti per matrimoni “en chapeau” erano all’ordine del giorno. Anzi, l’utilizzo del cappello era generalmente raccomandato e non soltanto in cerimonie di altissimo standing. Era visto come “status symbol”, come ostentazione di una prorompente, femminilissima eleganza alla quale non si poteva e non si doveva rinunciare. Ecco perché ben poche mamme di futura sposa avrebbero mai scelto di presentarsi deliberatamente alle nozze della figliola senza un adeguato copricapo, soprattutto in ricevimenti di particolare importanza.. In ogni caso per la cerimonia nuziale era senz’altro la madre della sposa a definire se si potesse o meno indossare il cappello e questo a seconda se ella decideva di portarlo oppure no. Ai nostri tempi questa regola è quasi entrata in disuso anche se, volendo rispettare le formalità, dovremmo comunque riferirci ad essa. Oggi viene tollerato l’utilizzo del cappello anche senza esplicita indicazione purchè portato con disinvoltura e nel rispetto di alcune regole di base del buon comportamento. Un po’ di bon ton “storico” – Ricordiamo che i matrimoni “en chapeau” (letteralmente “Signore con cappello”) si svolgevano d’estate, di giorno e all’aperto, il copricapo infatti andrebbe indossato dalle signore dall’inizio del matrimonio e tenuto durante tutti i suoi passaggi. Sarebbe assolutamente poco educato però non toglierlo quando ci si siede a tavola, fosse anche solo per non disturbare il desinare del vicino di tavolo, e andrebbe decisamente tralasciato dopo il tramonto. Ma come si sceglie il cappello adatto? La tipologia di cappello da indossare va scelta in armonia non soltanto con la propria mise, ma anche con lo stile della cerimonia nel suo complesso. È indispensabile dunque sceglierlo con cautela ricordando che l’utilizzo di questo tipo di accessorio senza dubbio completa lo stile e conferisce raffinatezza, ma inevitabilmente cattura l’attenzione su chi lo veste, pertanto è bene evitare gli eccessi, soprattutto se non si ama particolarmente trovarsi al centro dell’attenzione. Come prima regola base sarà necessario ricercare una proporzione tra la calotta e la larghezza della falda che devono essere adeguate alla dimensione e alla forma del viso. La proporzione del cappello dovrebbe essere inoltre in armonia con la propria corporatura; una donna di statura modesta, per esempio, dovrebbe evitare di indossare cappelli a tesa troppo larga. La scelta del colore è l’altro fondamentale elemento di discrimine nella scelta, ricordando che vestire un cappello del medesimo colore del proprio abito rischia di sicuro di uniformare un po’ troppo l’abbigliamento. Come va indossato correttamente il cappello? Pochi accessori possono far notare una donna come un cappello ben portato. Se ben vestito il cappello incornicia graziosamente il viso femminile, ombreggiandolo nei punti giusti. Va sistemato calzandolo saldamente ma confortevolmente, si tira quindi la parte centrale della tesa verso la fronte in modo da lasciar scoperta solo la zona sopraccigliare. I cappelli con tese particolarmnte larghe possono essere portati anche leggermente inclinati lateralmente. Ultime raccomandazioni:

  • Se indossate il cappello ricordate di alzare leggermente il viso se vi doveste accorgere di venir fotografate: il volto risulterà più luminoso e naturalmente elegante.
  • Ricordate che il cappello, per quanto comodo, inevitabilmente rovina un minimo la messa in piega del parrucchiere, quindi infilate in borsetta una spazzola di emergenza per poter rinfrescare l’acconciatura una volta lasciato il cappello oppure optate per un’acconciatura bassa, adatta al copricapo, e abbondate con lacca e forcine.
  • Infine niente velette (seppur meravigliose) ad una cerimonia di mattina!

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LA VALIGIA PERFETTA PER IL VIAGGIO DI NOZZE? A MILANO SI IMPARA DURANTE L’APERITIVO!

Milano, 20 Maggio 2010 – Si inaugura a Milano un nuovissimo stile per l’aperitivo, per chiacchierare ed imparare al tempo stesso.

Da un’idea di Orsetta Mantovani, celebre stilista versatile ed elegante, titolare dell’omonimo atelier, e di Giorgia Fantin di Bianco Rubino, l’esperta di galateo per TG Com Oggi Sposi, si inaugura a Milano un nuovo appuntamento all’ora dell’aperitivo: per imparare a comprimere stile ed eleganza in un’unica valigia. Essere sempre impeccabili durante il viaggio di nozze è diventata ormai un’esigenza imprescindibile per una vera signora dei nostri tempi, non soltanto per rendere orgoglioso e felice il neo marito, ma anche e soprattutto per acquisire quella indispensabile autostima, fondamentale per porre le basi di un matrimonio ben riuscito. Vestire in modo appropriato alla destinazione del viaggio, valorizzando al massimo la propria figura e rispettando nel contempo le regole dell’eleganza non è certamente cosa semplice da realizzarsi. Durante questo rilassato appuntamento Orsetta Mantovani conduce con eleganza le signore presenti nel mondo della “valigia perfetta” istruendole sui fondamentali della scelta delle ‘mise’ più adatte, personalizzando ogni consiglio perché ogni donna si senta sempre .Nel grazioso salotto milanese Giorgia Fantin intrattiene le ospiti soffermandosi sulle essenziali regole dell’eleganza e del bon ton. Norme fondamentali per abbinare l’abito giusto ad ogni occasione e per comprendere come comportarsi in diversi contesti. Piccoli trucchi per essere sempre impeccabili ed esaltare quella specialissima allure che avvolge ogni vera signora.Un appuntamento tutto al femminile, dedicato alle future spose… e non!Per informazioni:Orsetta Mantovani – Tel. +39 0236531856 Giorgia Fantin – Tel. +39 348 3064768

Il Galateo e l’arte del buon ricevere

Questo incontro, che si svolgerà a Milano, desidera aiutare le Signore del nostro tempo nell’arte di ricevere a casa con stile ed eleganza, gestendo ogni imprevisto in modo impeccabile. L’incontro consentirà di apprendere le regole fondamentali del ricevere nella propria dimora in maniera formale e informale, nonché le norme per l’organizzazione un pranzo placée , di una cena in piedi e di altri piccoli eventi conviviali.
Si apprenderà la maniera corretta di apparecchiare la tavola ed allestire la casa in maniera impeccabile, anche nelle occasioni più informali ed impreviste, nonché a gestire il personale di servizio quando questo sia presente o a far tutto da sé.
Dedicato a chi è alle prime armi ma anche a chi vuol saperne di più, per trasformare ogni invito a casa in una valanga di complimenti.
Tematiche fondamentali:
* Ricevere ospiti, come fare gli inviti nella maniera più adeguata ed elegante
* Apparecchiare la tavola: le regole fondamentali valide per ricevere in ogni occasione
* Ricevere per il “Tè delle cinque”
* Festicciole dei bambini: come organizzarle e gestirle senza angosce
* La tavola formale
* L’apparecchiatura informale
* I fondamenti di un evento placèe
* Come organizzare e gestire al meglio una cena in piedi
* Disposizione dei posti a tavola durante i ricevimenti più o meno formali
* Come organizzare la dispensa
* Gestione dell’ospite imprevisto
* Varie proposte Menu adeguate alle circostanze
* Gestione del personale di servizio: norme generali e dettagli specifici per le occasioni conviviali
* Gestione degli inviti a cena senza personale di servizio
* Regali alla padrona di casa: come gestirli
* Mischiare ospiti diversi tra loro: qualche suggerimento pratico per evitare imbarazzi
Info: salottinodeicorsi@biancorubino.com