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DETTO FATTO – Flashback 4. Per la serie il puntino sulla “i” dalla puntata di ieri: tutti in tavola!

Tutti in tavola!
Il galateo della tavola può essere anche divertente,
Un po’ più prêt a porter!
Il pollo si mangia con forchetta e coltello
L’insalata non si taglia mai anche se le foglie dovessero essere enormi…
Quando non ci sono forchetta e coltello 
anche un buon panino fa il suo dovere 🙂
Se poi gli amici vengono a cena, il gioco è…
detto fatto

Un nome per ogni occasione – Bon Ton prêt-à-porter

Cambiano i tempi e si modificano gli usi. Espressioni che anche solo 50 anni fa erano di comune utilizzo oggi paiono modificate non nella forma ma nella sostanza. Pensavate voi, invitati a colazione, di addentare un fragrante croissant? Meditate…
Ieri:                                       Oggi:
Prima colazione                     Colazione

    Ieri:                                       Oggi:
Colazione                                  Pranzo

 Ieri:                                       Oggi:
                Pranzo                                             Cena

Ieri:                                       Oggi:
               Cena (dopo le 24)                       Dopocena

A cup of tea?

SOS Bon Ton- Ep. 4 Centrotavola e candele

SOS Bon Ton 
Episodio 4 in onda su SKY
Centrotavola e candele secondo galateo

Primo appuntamento – Tre consigli per lui

Mille amici in grandi ambasce… Si è persa la facilità nei rapporti con il gentil sesso? Forse no ma, cari signori uomini, tre sono i punti da tener assolutamente presenti:

1) Piano d’azione
La serata va assolutamente programmata. Scegliete voi iun luogo per la cena adatto al vostro stile e alle vostre tasche. Sapere come muoversi conferisce una certa sicurezza… molto sexy!
2) Un po’ di galanteria
…non guasta mai. Galanti ma non scontati perchè, a parte le solite banalità, a cena l’uomo dovrebbe attende che la donna si sia seduta prima di accomodarsi sulla sedia il nanosecondo dopo che lei lo avrà fatto.
Lui potrà tranquillamente consigliare alla propria ospite un piatto piuttosto che un altro ricordando che nell’ordinazione al cameriere si parte prima dalla scelta della signora per poi passare propria.
3) No, no e ancora no!
Al primo appuntamento un uomo non dovrebbe mai cadere nella tentazione di riversare sulla signora fium idi parole relativi ad alcuni argomenti definiti “tricky”, ovvero:
– Calcio
– Ex fidanzate/mogli
– Massimi sistemi o confessioni intimiste

Suvvia, signori, siete al primo appuntamento. Curate l’immagine, la pulizia e l’attenzione. 
Il resto verrà da solo…o almeno ve lo auguro!

SOS Bon Ton – Ep. 2 Mettere in tavola le posate da dessert e… il tovagliolo!

SOS Bon Ton 
Episodio 2 in onda su SKY
Mettere in tavola le posate da dessert

Fine d’anno in bellezza

Una cosa bella è una gioia sempiterna (cit.)
Qualche idea per una tavola in festa anche l’ultimo giorno dell’anno.
 Vischio ed erbe portafortuna

 Oro sulla tavola per un 2013 scintillante
 Candele romantiche per una serata avvolgente
Un nodo per ricordare i momenti belli
foto dal web

Panettone: amore a primo morso

Prosegue a mia collaborazione la food writer più divertente del web! Un Tocco di Zenzero pubblica oggi il mio articolo sul panettone facendo seguito al suo motto del momento: Spread the love.
L’aura di leggenda e mistero che avvolge la nascita di una tradizione ultracentenaria quale quella del panettone è così spessa che potremmo tranquillamente tagliare anche quella con il coltello e farne fettine gustose da far scrocchiate sotto i denti.
A qualsiasi di queste vogliate credere sarà bene ricordare che fin dal 1895 il panettone milanese veniva citato in una raccolta di racconti di Emilio De Marchi dal titolo Vecchi giovinastri dove si racconta di come il cartoccio ben avviluppato nella carta velina che ne doveva proteggere la freschezza veniva scartato per (finalmente) gustarlo e si scoprì che… non trattavasi del buon pane dolce bensì di un cappello
Questo ci fa capire come uno dei simboli più conosciuti del Natale italiano fosse tenuto in gran considerazione non solo per il palato ma anche per gli occhi.

Così come nell’antichità, ancora oggi il panettone dovrebbe essere servito intero, per preservarne la fragranza e il bell’aspetto e tagliato al momento lasciando all’occasione (e al commensale) la dolce incombenza di servirsi di una fettina da formica svizzera o di un pezzettone da impareggiabile golosastro (ammetto di appartenere a quest’ultima categoria).
In ogni caso questo dolce pane delle feste ricco di uvetta e canditi può tranquillamente essere mangiato con le mani, così come avviene per il pane normale, staccandone piccoli pezzetti che verranno gentilmente introdotti nelle nostre capaci fauci, senza avventarvi sopra i canini a mo’ di novello Dracula. 
Tutto ciò a patto che non vi siano ghiotti intingoli di farcita o di contorno. In questo caso la forchetta si renderà assolutamente necessaria per salvaguardare igiene e dignità.

E per i giorni ia seguire ricordo che fin dai primi del ’900 lo scrittore Gerolamo Rovetta decretava “Caffè latte e panettone è una colazione da papa!”. 
Provare per… gustare!

La tavola di Natale

Idee ed ispirazioni replicabili con una punta di personalità… la vostra!